Capitolo 7: I cittadini e le famiglie

Con la nuova Agenda Digitale, l’Europa rilancia le ICT come motore di crescita per le sofferenti economie del Vecchio Continente, indicando all’attore pubblico i traguardi da raggiungere: mercato unico digitale europeo, banda larga e ultra larga per i cittadini, servizi on line, innovazione e ricerca. L’Europa risponde così alla progressiva perdita di competitività, seguendo le orme dei paesi che da più tempo e con maggior convinzione hanno impostato politiche all’insegna dell’ “all digital”, dalla Corea al Giappone, agli Stati Uniti.
 
Tuttavia proprio guardando l’esperienza di questi Paesi, che hanno effettuato ingenti investimenti nelle politiche di e-government e significativamente nella ultra broad band (banda larga a 100Mbps) per cittadini e imprese, emergono gli interrogativi irrisolti della Società dell’Informazione: lo sviluppo della domanda. Fino ad oggi le politiche e gli indirizzi si sono concentrati prevalentemente sullo sviluppo dell’offerta e delle condizioni di contesto, dall’e-government alla rete, nell’ipotesi che la domanda segua naturalmente l’ampliamento dell’offerta. Oggi, anche in questi Paesi, persino nella patria delle nuove tecnologie come il Giappone, ci si rende conto che occorrono politiche specifiche per la domanda, il cui sviluppo non è andato di pari passo con l’offerta, e che l’economia della rete è fatta di relazioni multiple e non lineari tra domanda e offerta.
 
Nel nostro Paese siamo certamente lontani dal livello di offerta dei best performer ma, a maggior ragione, nel momento in cui si stanno mettendo a punto politiche strutturate per la costruzione della Società dell’Informazione, ha senso interrogarsi sullo stato della domanda, per capire se vi sono delle criticità e come affrontarle. Come si è detto in premessa, la Società dell’Informazione si realizza pienamente con il concorso di tutti gli attori coinvolti: le istituzioni che devono operare per creare le condizioni infrastrutturali e di contesto per il dispiegamento dell’innovazione tecnologica; la società, i cittadini e le famiglie che devono trainare lo sviluppo della rete e del mercato digitale con la domanda di applicazioni e servizi; le imprese che da un lato sono una componente della domanda, dall’altro sono gli attori economici fondamentali nello sviluppo dell’offerta (contenuti, applicazioni, servizi). Le politiche per la SI dovrebbero essere dunque orientate coerentemente sui tre versanti.
 
In queste pagine l’analisi si concentra sulla domanda di innovazione espressa da cittadini e famiglie a partire da alcuni dati di contesto sul livello di dotazioni tecnologiche degli italiani e sul loro utilizzo. Le dotazioni rappresentano il prerequisito base per accedere alle opportunità che la rete mette a disposizione: personal computer e accesso a Internet veloce sono le chiavi per entrare nella Società dell’Informazione. Ad oggi non tutti sono entrati: il Paese è attraversato da divari digitali di diversa natura e caratterizzazione, ampie fasce della popolazione sono escluse dalla rete, altrettanto ampi segmenti sono tagliati fuori culturalmente. In generale, come si è visto nell’analisi dell’offerta di e-government territoriale, vi sono dinamiche di segno opposto rispetto alla propensione all’interazione in rete, con alcuni segnali di rapida evoluzione della domanda ed altri che sembrano indicare una debolezza complessiva.
 
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Cap 7: La domanda di innovazione di cittadini e famiglie

 
 
 
 

 

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